>ANSA-IL-PUNTO/COVID: 400 casi in Sardegna ma crescita lenta

(ANSA) – CAGLIARI, 05 NOV – Alla vigilia della nuova stretta
decisa dal Governo che porterà anche in Sardegna il coprifuoco
dalle 22 alle 5, la didattica a distanza al 100% nelle scuole
superiori e la riduzione del 50% della capienza sui mezzi
pubblici, l’Isola sfonda la soglia dei 400 positivi in un giorno
(esattamente 413). Un dato però viziato, perchè solo oggi sono
stati accorpati i contagi registrati ieri nel nord Sardegna e
non comunicati per un problema tecnico. Il bollettino dell’unità
di crisi regionale registra anche sei vittime (in totale 247),
tutti anziani. La curva dei contagi resta alta, anche se
diminuisce la pressione sugli ospedali: 340 i pazienti
ricoverati in reparti non intensivi (-4), invariato il numero di
quelli in intensiva (46).
    A certificare una crescita lenta dei casi in Sardegna è
l’ultimo report della Fondazione Gimbe, che registra un aumento
del 28,1% rispetto alla scorsa settimana. Fanno meglio solo
Emilia, provincia di Trento e Liguria. Migliora il rapporto casi
testati ogni 100mila abitanti: 1.183 contro 1.355 in ambito
nazionale. Quasi un punto sotto la media Italia anche la cifra
dei ricoverati in terapia intensiva ogni 100mila abitanti: 2,7.
    “I numeri dimostrano che i sistemi di tracciamento che stiamo
ulteriormente provvedendo a implementare stanno funzionando –
commenta l’assessore della Sanità Mario Nieddu – sono convinto
che bisogna potenziare i tracciamenti, perchè in questo modo,
con il contenimento precoce delle catene di contagio, si può
tenere sotto controllo l’infezione”.
    Procede intanto il piano della Regione per aumentare i posti
lettto Covid negli ospedali. Su un totale di 590 posti
attivabili, attualmente ne sono occupati 389. Attesa nelle
prossime ore la delibera di Giunta che attiverà 100 posti al
Binaghi di Cagliari, e questo consentirà di alleggerire la
pressione sul Santissima Trinità, dove i reparti Covid sono ora
sei. Presto saranno poi attivati 20 posti di terapia non
intensiva nella clinica privata San Salvatore di Cagliari, altri
40 tra sub intensiva e intensiva a Ghilarza (Oristano), e 16
(con la possibilità di arrivare a 40) all’ospedale Marino di
Alghero. (ANSA).
   


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