Bagno di Romagna. Avviso per rimborso abbonamento scolastico “Under 26” – anno scolastico 2020-2021.

Sindaco Marco Baccini

Il Comune di Bagno di Romagna ha avviato la procedura per il rimborso dell’abbonamento scolastico “Under 26” – anno scolastico 2020/2021 – a favore dei ragazzi residenti.

L’Amministrazione comunale aveva già deliberato lo stanziamento dei fondi necessari per rimborsare le famiglie degli studenti dall’incremento delle tariffe degli abbonamenti “Under 26” che interessano l’anno scolastico 2020/2021.

Si tratta di una decisione – dichiara il Sindaco di Bagno di Romagna Marco Baccini – che abbiamo adottato nella convinzione che una delle priorità dell’Amministrazione comunale è quella di sostenere il diritto allo studio dei nostri giovani concittadini, la cui sostenibilità rappresenta un costo importante per i bilanci familiari.

In forza di questa decisione, pertanto, il costo dell’abbonamento “Under 26” rimarrà invariato rispetto a quello dello scorso anno scolastico, in quanto il Comune si fa carico dell’aumento rimborsando direttamente le famiglie che hanno anticipato la spesa.

L’Avviso, pubblicato sul sito del Comune di Bagno di Romagna, prevede che possono accedere al rimborso le famiglie di studenti residenti nel Comune di Bagno di Romagna che hanno provveduto ad acquistare un abbonamento “Under 26” per l’anno scolastico 2020/2021.

La richiesta di rimborso, che dovrà essere redatta su apposito modulo scaricabile dal sito internet o disponibile all’Ufficio Scuola, deve pervenire al protocollo entro il termine del 30.11.2020.

La misura del contributo corrisponde all’incremento applicato nell’anno scolastico in corso rispetto a quello precedente e varia a seconda dei casi da un minimo di € 5,00 sino al massimo di € 120,00.

Per qualsiasi informazione è possibile contattare l’Ufficio Scuola del Comune (0543/900430 – l.cangini@comune.bagnodiromagna.fc.it).

Quello dei costi del trasporto scolastico per gli studenti ed i cittadini dei Comuni periferici ed in particolare di quelli montani – spiega Marco Baccini – rimane un problema evidente di ingiustizia sociale, che crea una disparità sostanziale di diritti tra cittadini e famiglie nell’accesso ai servizi pubblici, in primis nell’esercizio al diritto allo studio.

Siamo impegnati da tempo nell’affrontare questo problema che affligge le famiglie della Valle del Savio rispetto a quelle delle aree cittadine di pianura. Si tratta di un tema – conclude Marco Baccini – che deve trovare una condivisione politica dei Comuni di maggiori dimensioni al fine di raggiungere le maggioranze necessarie per adottare le dovute decisioni. Evidentemente, ancora prevale una logica di confine ed interessi che va contro la giustizia sociale di tutti i cittadini, finendo per mettere in difficoltà le Comunità più piccole.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *