Bagno di Romagna. Il sindaco Baccini scrive al Governo: “esaurita capacità di resistere economicamente”

Coronavirus: sostegno urgente alle attività ed ai lavoratori a seguito del DPCM del 25.10.2020.

 Scrivo la presente in qualità di Sindaco di Bagno di Romagna, piccolo comune dell’Appennino del territorio di Forlì-Cesena, per rappresentare la situazione che le misure contenute nel DPCM di ieri sta generando al tessuto economico e sociale locale, al fine di chiedere l’adozione di misure urgenti di sostegno economico ad imprese e lavoratori che ricadono nel perimetro delle restrizioni in vigore da oggi.

 

Il quadro delle restrizioni e delle condotte ammesse, infatti, genera disagi e danni economici che produrranno effetti più gravi di quelli conosciuti nella scorsa primavera e che, in prospettiva, porranno problemi ancor più rilevanti e seri in vista di una più o meno vicina ripresa.

 

In qualità di Sindaco di un Comune a forte vocazione turistica, posso anticipare che il sistema economico che gravita intorno al turismo ed alla cultura difficilmente potrà reggere ad una seconda limitazione delle attività, se non sorretto da immediati ristori economici sufficienti ed adeguati a superare un ulteriore periodo di chiusure, seppur parziali.

 

Faccio riferimento a tutte quelle micro e piccole imprese operanti nel settore del turismo e della cultura, quali alberghi, ristoranti, chioschi, parchi tematici, agenzie, centri benessere, che dopo aver cercato di reggere alle difficoltà della chiusura di primavera si trovano oggi ad affrontare ulteriori restrizioni o comunque riduzioni di fatturato connessi al fisiologico calo di affluenze.

 

Consideriamo che il turismo nelle aree interne, a differenza del turismo marittimo, si regge sostanzialmente su due periodi di affluenza, primavera ed autunno, che sono proprio i periodi colpiti dalle restrizioni connesse alle misure anti-Covid.

 

Capirà egregio Presidente, senza bisogno di fornire ulteriori spiegazioni, come il sistema turistico e tutto l’indotto che si regge sul turismo dell’Appennino venga completamente travolto da ulteriori disagi e danni, che questa volta pongono concreti rischi di tenuta del sistema stesso, in quanto molte aziende hanno già esaurito la capacità di “resistere” economicamente.

 

Si tratta di piccole e micro imprese, aziende familiari, aziende uni personali, piccole attività storiche, ma non solo. Il settore turistico si fonda su lavoratori a chiamata o a tempo indeterminato, che non percepiranno stipendi e retribuzioni, aumentando quel disagio sociale che necessità di altrettanto immediato e adeguato sostegno.

 

Non solo. Il quadro che si presenta anche in queste piccole realtà consente di vedere che anche la sospensione totale di palestre e centri sportivi e le restrizioni alle attività connesse al settore della cultura  ci consegna  un quadro molto preoccupante di tenuta del sistema, che sconta la stessa rappresentazione declinata in riferimento al comparto turistico.

 

Alla luce del grave e preoccupante scenario aperto dalle nuove misure, chiedo e sollecito pertanto che vengano adottate in via imminente adeguate misure di sostegno economico a imprese e lavoratori maggiormente colpiti  dai disagi connessi al periodo che ci troviamo ad affrontare, valutando anche un ulteriore sostegno agli Enti comunali a vocazione turistica e culturale per i conseguenti ammanchi che si sommeranno a quelli già accertati, cercando – in ogni caso – l’utilizzo di metodi e mezzi di erogazione delle risorse semplici e celeri.

 

Auspicando di aver fatto cosa utile, auguro buon lavoro e porgo un cordiale e solidale saluto.

 

 

    Il Sindaco
Avv. Marco Baccini

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