BAGNO DI ROMAGNA. Il Sindaco Baccini sulla situazione della strada Ex 3bis Tiberina

 

Il sindaco di Bagno di Romagna Marco Baccini risponde all’Interrogazione consiliare del gruppo di minoranza “Insieme per il Futuro” sulla questione spinosa della strada Ex 3bis Tiberina, che collega Ravenna a Terni passando per la Valle del Savio. Una situazione di disagio che si trascina praticamente da 20 anni.

“Come noto – spiega il sindaco – a seguito della chiusura del Ponte Puleto sulla E45, disposta in forza di un sequestro dichiarato dalla Magistratura di Arezzo il 16 gennaio 2019, è ‘esploso’ il problema ultraventennale della inagibilità della strada Ex 3bis Tiberina. Si è trattato di un’altra grave emergenza, che ha assorbito gran parte delle energie per tutto l’anno 2019/2020 e che ha continuato a segnare la nostra agenda, con riunioni e scambi a tutti i livelli. Un lavoro – dettaglia Baccini – reso ancor più intenso e complicato dall’avvicendarsi di diversi Ministri e Funzionari di riferimento, ciò che ha reso necessario evidenziare ogni volta la gravità della situazione e la necessità di risolverla. Oltre alle occasioni più evidenti di questo continuo lavoro, l’attenzione alla ricerca di una soluzione ed il lavoro di stimolo e sollecito non sono mai mancati neppure in questi ultimi mesi”.

Il sindaco ripercorre le ultime fasi della vicenda: “Nel marzo scorso, infatti, abbiamo formalizzato con i Sindaci dell’Unione Valle Savio un ulteriore appello al neo Ministro delle Infrastrutture Enrico Giovannini, a mezzo del quale abbiamo chiesto: di approfondire il dossier in oggetto e di imprimere una accelerazione concreta alla soluzione definitiva, di inserire a pieno titolo l’asta della E45 tra le opere strategiche del PNNR, in considerazione sia dell’importanza strategica di questa via di comunicazione per il tessuto socio-economico di tutto il Paese che per la necessità di adeguarla a moderni standard di sicurezza e viabilità. Purtroppo, dobbiamo riscontrare ad oggi di non aver ricevuto alcun riscontro alla nostra sollecitazione, così come dobbiamo prendere atto che a distanza di oltre 2 anni dall’apertura di questo dossier e dagli impegni assunti a più livelli, ci troviamo allo stato di fatto iniziale. Alla luce di quanto sopra, stiamo valutando qualche ulteriore iniziativa intraprendere con gli altri Sindaci dell’Unione per sollecitare nuovamente la questione, che si pone prima di tutto – ed ancor di più a questo punto –  come questione politica.  L’auspicio è che il Governo si faccia carico di un problema che ha tutte le caratteristiche e la gravità di rappresentare una questione nazionale”, conclude Baccini.

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