CESENA. Consiglio comunale. Risposta dell’Assessora Carmelina Labruzzo all’interpellanza presentata dal Consigliere Claudio Capponcini (M5S) relativa al Reddito di cittadinanza

 

Al 6 ottobre 2020 le domande di richiesta di Reddito di cittadinanza presentate dai cittadini dell’Unione dei Comuni Valle del Savio e per le quali INPS ha verificato i requisiti sono 956, di cui 700 circa in carico al Centro per l’Impiego, e altri 300 in carico ai Servizi dell’Unione. La richiesta da parte dei cittadini dell’Unione dei Comuni della Valle Savio può essere presentata telematicamente attraverso il sito www.redditodicittadinanza.gov.it, se possessori di SPID, presso i Centri di Assistenza Fiscale, oppure dopo il quinto giorno di ogni mese presso gli uffici postali. Successivamente alla verifica, e se la domanda è stata accolta, INPS provvede a comunicare quando e in quale ufficio si potrà ritirare la Carta del Reddito di Cittadinanza. Le Giunte dei sei Comuni dell’Unione (Bagno di Romagna, Cesena, Mercato Saraceno, Montiano, Sarsina e Verghereto) e la Giunta dell’Unione Valle del Savio hanno deliberato il convenzionamento col Ministero del lavoro e delle politiche sociali al fine di regolare l’accesso e la gestione della piattaforma digitale Ge.PI per la realizzazione dei programmi PUC (Progetti di pubblica utilità).

Nell’ambito dei Patti per il Lavoro, in capo ai Centri per l’impiego e/o per l’Inclusione Sociale in capo ai servizi sociali, i beneficiari del reddito di cittadinanza sono tenuti a svolgere i Progetti Utili alla Collettività (PUC) nel Comune di residenza per almeno 8 ore settimanali, aumentabili fino a 16 ore. I progetti sono a titolarità dei Comuni, fermo restando la possibilità di svolgerli in forma associata.

Dopo il periodo di fermo dovuto al lockdown, la macchina amministrativa è stata riavviata a partire dall’incontro del 24 settembre scorso della Commissione Welfare composta dai sei Comuni dell’Unione e dall’Usl. In quella occasione sono state richieste le adesioni formali da parte dei sei Comuni e l’operazione è tutt’ora in corso, nella piena consapevolezza che questa fase di implementazione del sistema dei redditi di cittadinanza è espressione di un welfare generativo, non meramente assistenziale, che attraverso la promozione di pro-attività restituisce ruolo sociale e dignità anche alle persone che per diverse ragioni incontrano difficoltà nell’inserirsi nuovamente nel mercato del lavoro o che vivono in condizioni di marginalità.

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