CESENA. CRISTALLINO FESTIVAL #20 – LUOGHI PER LE ARTI VISIVE. 9^ EDIZIONE ART AS A VIRUS

La vita prima e dopo il COVID-19. Senza dubbio il 2020 entrerà negli annali della storia come
l’anno di confine tra il “pre” e il “post” pandemia. Tutti gli equilibri, dalla sanità all’economia e
ancora dalla cultura alla socialità, hanno dovuto riadattarsi al nuovo contesto, certamente incerto e
poco chiaro. Per questa ragione mi piace pensare ai mesi appena trascorsi come a un “capitolo a
parte” in cui tutto è proseguito pur restando intrappolato in un tempo sospeso.
La nona edizione del Festival Cristallino, Art as a Virus, ben si inserisce in questo racconto atipico
presentandosi come una vera e propria testimonianza di quanto ciascuno di noi ha vissuto: le
paure, le incertezze, il desiderio di liberarsi da quel senso di impotenza andando incontro al
prossimo.
Ecco che ancora una volta emerge la vocazione squisitamente sociale e antropologica di un
Festival che da anni si colloca al centro della scena culturale cesenate offrendo sempre originali
spunti circa le arti contemporanee in relazione alle dinamiche sociali, storiche e culturali che
attraversano il nostro presente. Quest’anno dunque al centro della riflessione proposta dal
collettivo di artisti troviamo la dimensione dell’arte contemporanea e la dimensione virale. In molti
ritengono che l’emergenza epidemiologica abbia funzionato da acceleratore di tendenze e che,
con la chiusura dei luoghi di cultura, le arti abbiano percorso una via, quella digitale, altrimenti
poco praticata. Il virus ha quindi fornito un canale in più alle arti dando loro la possibilità di creare
tendenze e di diventare – appunto – virali, se ben raccontate.
Certo, l’auspicio è che questa fruizione “limitata” possa essere un elemento aggiuntivo e non
l’unica via percorribile, ma chiaro è che senza la connettività il lockdown sarebbe stato molto meno
interessante.

Assessore alla Cultura
Carlo Verona

Art as a Virus: quando il lavoro artistico si fa campo di ricognizione
esatta del nostro presente

Come da consuetudine ogni anno verso aprile il festival dà avvio a dei cantieri di riflessione intorno
alle arti in rapporto alle dinamiche storiche, sociali e culturali che interessano il nostro presente.
Incontri e mostre aperte al pubblico, con l’obiettivo di generare momenti di condivisione e di
costruzione collettiva delle sue stesse premesse – tutto un insieme di atti destinato poi a confluire
nella sua edizione autunnale.
Nel 2020, a causa dell’emergenza COVID-19, siamo stati costretti a rinunciare a questa formula “in
presenza” e a ricalibrare la nostra azione, traslocando queste officine teoriche e artistiche dallo
spazio pubblico allo spazio mediale, raccogliendo la sfida di quel periodo particolare e
sfruttandone le peculiarità come una vera e propria cartina di tornasole per fare luce su certe
tracce inconsuete della prassi artistica.
Cresciuto durante la pandemia e la stagione del lockdown, Art as a Virus è un racconto espositivo
che ha risentito di una condizione temporale e spaziale atipica, assolutamente sui generis, e che di
questa condizione è diventato la concreta testimonianza.
Due fattori in special modo sono stati al centro della nostra indagine. Da una parte l’ipotesi di una
possibile equivalenza tra arte e dimensione virale, a partire dalle loro dinamiche evenemenziali,
nel loro identico fungere da innesco, in misura spesso repentina e travolgente, di quella
sostanziale criticità che serpeggia, più o meno celata, nelle pieghe delle democrazie occidentali.
Dall’altra la formula del “diario” come sintassi esclusiva della narrazione visiva, come modalità di
attuazione di un progetto artistico, portatrice, a tutti gli effetti, di una specifica struttura estetica ed
esperienziale. I diari di quarantena proposti dai fotografi che abbiamo invitato arrecano tutti i segni
di questa struttura: serialità, intimità del lessico, fissità semi-maniacale dell’inquadratura, o meglio,
ritorno dello sguardo sempre nel medesimo punctum.
Tutti aspetti sollecitati con forza proprio dalla rastremata dimensione spazio-temporale della
quarantena: un recinto spaziale ridottissimo nelle sue estensioni, circoscritto al microcosmo della

propria abitazione e al perimetro di percorribilità di 200 metri intorno a essa fissato dall’ordinanza
pubblica; un tempo dilatato e vuoto, nel quale si imponeva prepotentemente la necessità di una
ristrutturazione cronologica, vuoi attraverso la strategia della ritualità, vuoi sperimentando quel
flusso di coscienza tipico della durata descritta da Bergson.
Più che essere un reportage della situazione oggettiva della pandemia, nella sua progressione
cronachistica e nella sua affabulazione mediatica, Art as a Virus è l’esatta espressione di un
“capitolo a parte”, di un lasso di vita extra-ordinario e contingente, di una improvvisa apertura,
cognitiva e percettiva, di un intempestivo incontro con quella che chiamiamo la condizione umana.

Roberta Bertozzi
Direttrice Artistica

 

CRISTALLINO FESTIVAL #20
LUOGHI PER LE ARTI VISIVE 9^ EDIZIONE
ART AS A VIRUS
PROGRAMMA

SABATO 5 SETTEMBRE h 20.30
Exhibition
CORTE ZAVATTINI 31 _ Cesena
inaugurazione mostra collettiva
ART AS A VIRUS
A cura di Roberta Bertozzi
Opere di Michele Buda, Cristiano Buffa, Carlo Cavina, Valentina D’Accardi,
Alessandra Dragoni, Olimpia Lalli, Luca Piovaccari, Stefano Tonti, Adriano
Zanni, Antonello Zoffoli

SABATO 19 SETTEMBRE h 18
Evento
Presentazione del catalogo
CRISTALLINO antologia 15-20
Interventi di Carlo Verona, Roberta Bertozzi, Daniele Torcellini, Giovanni
Ricchi
h 19.30
performance
Ritratto di famiglia ABnorme
di e con Nhandan Chirco Rawan, Davide Farabegoli, Salvo Sanchirico
CORTE ZAVATTINI 31 _ Cesena

SABATO 26 / DOMENICA 27 SETTEMBRE
Workshop
Fotografie, progetto, Libro (come opera)
Laboratorio di fotografia di Michele Buda
CORTE ZAVATTINI 31 _ Cesena

DOMENICA 4 OTTOBRE h 18
Evento
Presentazione del magazine
SOLSTIZI
Interventi di Stefano Franceschetti, Magda Guidi, Elisa Mossa, Sandro
Pascucci

CORTE ZAVATTINI 31 _ Cesena
DOMENICA 11 OTTOBRE h 18
Evento
INNESTI / di una tenera Ossessione
Performance di Collettivo Arteda Ricerche Espressive
CORTE ZAVATTINI 31 _ Cesena

 

EXHIBITION

inaugurazione sabato 5 settembre ore 20.30
ART AS A VIRUS
Mostra collettiva

Sabato 5 settembre il Festival Cristallino inaugura con la mostra Art
As A Virus, una collettiva di 9 artisti, una riflessione corale sul
processo che porta alla creazione di un’opera d’arte
a cura di Roberta Bertozzi

OPERE DI

MICHELE BUDA
CRISTIANO BUFFA
CARLO CAVINA
LUCA PIOVACCARI
ALESSANDRA DRAGONI
OLIMPIA LALLI
ADRIANO ZANNI
ANTONELLO ZOFFOLI
STEFANO TONTI

Dal 5 settembre all’11 ottobre 2020
Corte Zavattini 31 – Cesena

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