CESENA. DONNE MALTRATTATE. COMUNE, IL ‘PASTICCIO’ DELLE CASE RIFUGIO, INTERROGAZIONE BIGUZZI (LEGA): UNA SUPERFICIALITA’ CHE LA DICE LUNGA

DONNE MALTRATTATE. COMUNE, IL ‘PASTICCIO’ DELLE CASE RIFUGIO, INTERROGAZIONE BIGUZZI (LEGA): UNA SUPERFICIALITA’ CHE LA DICE LUNGA

Cesena, 31 agosto. “Il ‘pasticcio’ è deflagrato quando un’associazione del territorio ha criticato la superficialità con cui è stato reso di pubblico dominio l’indirizzo di due nuovi alloggi protetti per donne maltrattate in particolare pericolo. L’indirizzo era apparso su un quotidiano locale che non aveva fatto altro che riportare quanto scritto, nero su bianco, in una delibera del Comune pubblicata nell’Albo pretorio comunale e, quindi, alla portata di tutti. Un errore imbarazzante per l’amministrazione che, a quanto sembra, dovrà ora procedere con urgenza all’individuazione di altre strutture da adibire a rifugio, la cui ubicazione, questa volta, dovrà rimanere il più possibile segreta”.
Così in una nota il consigliere comunale della Lega Fabio Biguzzi che ha presentato un’interrogazione alla Giunta Lattuca.
“Minimizzare scivoloni di questo genere sarebbe sbagliato. Crediamo sia noto a tutti che le ‘case rifugio’ servono a proteggere l’incolumità fisica e psicologica di donne maltrattate, ed eventualmente dei figli minorenni, in caso di emergenza e che è prioritaria la segretezza della loro ubicazione per ovvi motivi di sicurezza. Appare quindi incredibile che l’indirizzo di due nuove case rifugio a Cesena sia potuto apparire in chiaro. Ora si dovrà procedere alla ricerca di nuove strutture, con tempi che si allungano e costi aggiuntivi. La Lega, anche in Consiglio comunale, pur non approvando i bilanci dell’Amministrazione, ha sempre dato il parere favorevole all’individuazione di queste ‘case rifugio’ e alla tutela delle donne maltrattate. Siamo in prima linea contro la violenza e gli abusi nei confronti dei soggetti più deboli e indifesi, come è dimostrato anche dall’attività condotta a livello nazionale dalla Lega. Ricordiamo, in particolare, la legge ‘Codice Rosso’, fortemente sostenuta da Matteo Salvini e Giulia Bongiorno, al cui testo ha lavorato anche il segretario della Lega Romagna on. Jacopo Morrone, che, tra le altre azioni, prevede un percorso accelerato davanti al giudice per le donne ritenute in grave pericolo. Siamo anche convinti che questa legge rappresenti l’indispensabile base da cui partire per allargare il ventaglio delle iniziative sia nei confronti della tutela degli abusati, che nelle sanzioni ai persecutori”.

Ufficio Stampa Lega Romagna

 

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