CESENA. L’attore Stefano Accorsi scrive sulla Biblioteca Malatestiana

Qui di seguito il bellissimo post di Stefano Accorsi sulla sua pagina Facebook riguardante la Biblioteca Malatestiana di Cesena, Memoria del Mondo UNESCO e scrigno di storia e di bellezza:
“La città di Cesena conserva un tesoro preziosissimo: la Biblioteca Malatestiana, unico esempio al mondo di biblioteca umanistica perfettamente conservata nell’edificio, negli arredi e nella dotazione libraria.
Malatesta Novello, signore della città con un passato da condottiero, si diede alle discipline umanistiche anche grazie all’incontro con la moglie Violante di Montefeltro e decise di tramandare la propria fama attraverso la costruzione di una biblioteca che inaugurò nel 1454; per completare il progetto acquistò pregiati codici e ingaggiò numerosi copisti che trascrissero per lui opere di autori classici e medievali.
All’interno della biblioteca il tempo si è fermato: entrando ci si immerge nel XV secolo osservando i banchi lignei che conservano ancora 372 manoscritti incatenati, per difenderli dai furti
L’architettura, che ricorda quella di una basilica religiosa, venne progettata per agevolare lo studio e, nonostante ancora oggi non sia presente la luce artificiale, è possibile leggere anche nelle giornate senza sole grazie al rosone e alle finestre laterali.
Malatesta Novello fu lungimirante e capì che l’unico modo per preservare nel tempo ciò che aveva costruito era di affidare congiuntamente la biblioteca ai frati e al Comune di Cesena.
Grazie alla sua eccezionalità, la Biblioteca Malatestiana nel 2005 è stata iscritta, prima in Italia, nel registro Mémoire du monde dell’Unesco, l’elenco delle collezioni più importanti che rappresentano il patrimonio storico documentario del nostro pianeta.”

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