CESENA. Leone d’argento a Claudia Castellucci, drammaturga e coreografa cesenate

 

La Biennale Danza di Venezia ha attribuito il Leone d’Argento alla drammaturga e coreografa cesenate Claudia Castellucci.

In vista della cerimonia di consegna dell’ambito riconoscimento che si terrà giovedì 15 ottobre alle 12, il Sindaco Enzo Lattuca e l’Assessore alla Cultura Carlo Verona hanno incontrato la cofondatrice della compagnia teatrale Socìetas per esprimerle a nome dell’Amministrazione comunale e della città tutta il ringraziamento per essere una delle migliori interpreti della cultura cesenate a livello internazionale.

“La conquista di Venezia di Claudia Castellucci – commenta il Sindaco Enzo Lattuca – è per Cesena motivo di orgoglio. Sobria, seria, minimalista ed esigente, Castellucci lavora con sacralità alla sua arte e ad oggi è una grande interprete dell’arte contemporanea sul nostro territorio affermata sul piano internazionale.

L’arte ha bisogno di eleganza e Claudia Castellucci con la sua esperienza e professionalità ci insegna che è ancora possibile condividerla con il mondo esterno con decoro, riservatezza e senza voler apparire ad ogni costo. Il nostro grazie dunque è indirizzato alla professionista ma anche alla donna”.

“Lo scorso dicembre – commenta Claudia Castellucci – quando ricevetti la notizia della decisione di Marie Chouinard di assegnarmi il Leone d’Argento per la Danza le dissi che ero stupita di questa sua decisione, perché ho sempre pensato e danzato nei ‘recinti’ delle scuole che ho inventato e realizzato qui, a Cesena, presso il Teatro Comandini.

Scuole intese in senso antico, e dunque separate da contesti teatrali e formativi. Scuole, dove ci si trova per il piacere di studiare e danzare insieme, senza altri scopi. Le motivazioni che hanno spinto Marie Chouinard ad assegnarmi questo premio sembrano conoscere tutto il lavoro che ho condotto in segreto per tanto tempo. Ciò significa che anche soltanto una danza, come Fisica dell’aspra comunione che debutterà a Venezia con il pianista dal vivo Matteo Ramon Arevalos, può rivelare molto passato”.

Venerdì 16 ottobre, alle 21, Claudia Castellucci presenterà al Festival della Biennale Danza il ballo “Fisica dell’aspra comunione”, che andrà in scena al Teatro Piccolo Arsenale. Creato con la Compagnia Mòra, nata dalla omonima Scuola di movimento ritmico che si è tenuta a Cesena tra il 2016 e il 2019, il ballo percorre uno schema di movimenti dedotti dal Catalogue d’Oiseaux che Olivier Messiaen compose per il pianoforte tra il 1956 e il 1958, dopo una prolungata osservazione e annotazione sul pentagramma del canto degli uccelli.

Claudia Castellucci è cofondatrice con Romeo Castellucci e con Chiara e Paolo Guidi della Socìetas Raffaello Sanzio (oggi Socìetas), compagnia teatrale che dagli anni 80 si è affermata per la radicale reinvenzione del linguaggio scenico.
È inoltre fondatrice di diverse esperienze scolastiche: alla fine degli anni 80 inaugura la Scuola Teatrica della Discesa, tra filosofia e prassi del teatro. Segue la Stoa, dedicata al movimento ritmico, sviluppatasi in Calla (nel 2010) e École du rythme (nel 2011 a Bordeaux, per la Biennale di Arte Urbana). Dal 2015 prosegue la sua idea di una scuola concepita come opera d’arte, con Mòra, dando origine ai lavori Verso la specie, danza che prende a modello la metrica della poesia greca arcaica, presentata alla Biennale di Venezia. Nel 2019 l’esperienza della Scuola Mòra si conclude per confluire nella Compagnia Mòra. Con la Compagnia debutta, sempre nel 2019, il ballo All’inizio della città di Roma.

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