CESENA. Ospedale Bufalini, nuovi spazi per il Pronto Soccorso: cica 300 metri quadrati in più per le prime cure di pazienti Covid e non

 

 

Nuovi spazi al Pronto Soccorso dell’ospedale Bufalini in seguito al termine dei lavori di ampliamento adiacente al padiglione già esistente. Un’ala di circa 300 metri quadrati che consente maggior funzionalità ed efficienza al lavoro dei sanitari, specie nello stato di emergenza in cui ci si trova.

«Con la conclusione dei lavori di ampliamento del Pronto soccorso – commenta il Sindaco Enzo Lattuca – passiamo da 60 a 100 posti, migliorando in questo modo il filtro fra chi vi accede per sintomi da CoViD-19 e chi invece è affetto da altre patologie acute. Rispetto al progetto iniziale la nuova area è stata temporaneamente riadattata dal punto di vista strutturale e logistico per consentire l’assistenza e la gestione dei pazienti con sospetta infezione da CoViD-19 in attesa di tampone presso una ‘area filtro CoViD’, con monitoraggio dei pazienti in ambiente protetto. Tale area era sino ad oggi ospitata nel reparto di Medicina d’Urgenza, che recupera così posti letto utilizzabili per pazienti affetti da altre patologie acute. Questi lavori garantiscono al ‘Bufalini’ di fronteggiare l’attuale situazione di emergenza, anche se fino ad oggi gli accessi per sospetta sintomatologia CoViD non hanno messo in difficoltà il Pronto Soccorso, e risultano alquanto fondamentali per l’operatività della struttura, in attesa della costruzione del nuovo ospedale di Cesena».

«Il completamento dei lavori di ampliamento del Pronto Soccorso di Cesena è importante di per sé e a maggior ragione in un momento così difficile come quello che tutti noi stiamo vivendo – afferma il Direttore sanitario di Ausl Romagna Mattia Altini. L’Ausl della Romagna ha sempre dato prova di grande proattività nella realizzazione di infrastrutture per la continua innovazione e miglioramento delle strutture sanitarie e questa opera ne è una prova».

L’investimento complessivo dell’intervento è pari a 1.770.019,77  euro di cui 40.000 per oneri relativi ad opere di sicurezza.

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