CESENA. Portavano in auto segni distintivi contraffatti: la Polizia denuncia due fratelli marocchini

 

Denunciate due persone trovate in auto con una serie di segni distintivi contraffatti. I controlli della Polizia hanno permesso di intercettare il veicolo che viaggiava con un lampeggiante ‘abusivo’, all’interno vari oggetti tra cui una pistola soft-air, manette e spray al peperoncino.

Dopo i recenti episodi relativi in particolare a furti nelle auto e nelle abitazioni, gli agenti del Commissariato di Polizia di Cesena guidati dal dirigente Nicola Vitale, con l’ausilio del Reparto Prevenzione Crimine di Bologna hanno messo in atto una attività serale di controllo del territorio, un servizio rafforzato come disposto dal Questore Lucio Aprile. Un’attività che ha portato oltre all’identificazione di cinquanta persone e al controllo di trenta veicoli, alla denuncia in stato di libertà di due fratelli, cittadini del Marocco, e residenti nella periferia cesenate.

I due sono stati intercettati in zona Ponte Nuovo, a bordo di una Mercedes, con targa italiana, con apposto, sul tetto del veicolo, un lampeggiante spento. Alla vista della pattuglia, hanno accelerato l’andatura, quasi volessero eludere il controllo di Polizia, per poi arrestare la marcia in un’area di servizio.

Alla vista dei poliziotti, i due cittadini marocchini hanno mostrato subito un atteggiamento agitato tale da far insospettire gli agenti. In pratica si sono dichiarati fratelli ed entrambi cittadini del Marocco, ma sono emerse versioni contrastanti sul ruolo del conducente, che ha riferito alla Polizia prima di occuparsi dei servizi di scorta del Consolato marocchino, per poi additarsi a uomo della sicurezza, un tentativo di giustificare la presenza del lampeggiante.

Gli agenti, piuttosto insospettiti dall’atteggiamento ambiguo e dalle circostanze, hanno deciso di perquisire il veicolo. Occultata tra i due sedili anteriori, è spuntata una pistola soft-air custodita in una fondina e priva di tappo rosso, insieme ad un porta tesserino, contenente una placca metallica, del tutto simile a quello in uso alle Forze dell’Ordine. Invece sul sedile posteriore è stato trovato un giubbotto antiproiettile, privo di protezione balistica. Infine nel bagagliaio sono spuntate un paio di manette e due cutter, e nei vani porta oggetti una torcia ed una pistola spray al peperoncino. Portati in Commissariato, i due sono risultati gravati da diversi precedenti, mentre solo uno dei due è risultato in regola con richiesta di rinnovo del permesso di soggiorno.

Una singolare vicenda che si è conclusa per i due con la denuncia in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Forlì per possesso di segni distintivi contraffatti e per violazioni delle norme della disciplina vigente per il controllo delle armi, nonché invitati a presentarsi all’Ufficio Immigrazione per accertamenti sulla loro posizione sul territorio nazionale.

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