Cesena. Se questo è un uomo di Valter Malosti dall’opera di Primo Levi 18-21 novembre

Teatro Bonci

Piazza Guidazzi – Cesena

 

dal 18 al 21 novembre 2021

da giovedì a sabato ore 21.00

domenica ore 15.30

 

Se questo è un uomo

 

dall’opera di Primo Levi (pubblicata da Giulio Einaudi Editore)

condensazione scenica a cura di Domenico Scarpa e Valter Malosti

uno spettacolo di Valter Malosti

scene Margherita Palli

luci Cesare Accetta

costumi Gianluca Sbicca

progetto sonoro Gup Alcaro

tre madrigali (dall’opera poetica di Primo Levi) Carlo Boccadoro

video Luca Brinchi, Daniele Spanò

assistente alla regia e suggeritrice Noemi Grasso

in scena Valter Malosti

e Camilla Sandri Bellezza, Giacomo Zandonà

produzione ERT/Teatro Nazionale, TPE – Teatro Piemonte Europa,

Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, Teatro di Roma – Teatro Nazionale

Progetto realizzato in collaborazione con Centro Internazionale di Studi Primo Levi, Comitato Nazionale per le celebrazioni del centenario della nascita di Primo Levi, Polo del ‘900 e Giulio Einaudi editore in occasione del 100° anniversario dalla nascita di Primo Levi (1919 – 1987)

 

durata 1 ora e 40 minuti senza intervallo

 

Dopo essere stato applaudito nelle maggiori città italiane nel 2019, Se questo è un uomo, lo spettacolo di Valter Malosti dall’opera di Primo Levi prodotto da ERT/Teatro Nazionale, TPE – Teatro Piemonte Europa, Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, Teatro di Roma – Teatro Nazionale ha ripreso la tournée dal Teatro Storchi di Modena ed è atteso al Teatro Bonci di Cesena dal 18 al 21 novembre (giovedì, venerdì e sabato alle ore 21.00, domenica alle ore 15.30).

 

La voce di Levi ha fatto parlare Auschwitz in tutto il mondo: da oltre settant’anni racconta ai lettori di ogni età la verità sullo sterminio nazista. È una voce dal timbro inconfondibile, mite e salda: «considerate che questo è stato».

Nel 2019, in occasione del centenario della nascita dello scrittore, Valter Malosti porta in scena per la prima volta direttamente il romanzo, senza alcuna mediazione: parole che nella loro nudità sanno restituire la babele del campo, i suoni, le minacce, gli ordini, il rumore della fabbrica di morte. 

«Volevo creare un’opera che fosse scabra e potente, come se quelle parole apparissero scolpite nella pietra» dichiara il regista. «Spesso ho pensato al teatro antico mentre leggevo e rileggevo il testo. Da qui l’idea dei cori tratti dall’opera poetica di Levi detti o cantati, e l’idea di utilizzo dello spazio. Insomma una sorta di installazione d’arte visiva più che una classica messa in scena teatrale». 

 

Dalla volontà di ERT / Teatro Nazionale e del Centro Internazionale di Studi Primo Levi di tenere vivo il dialogo su questa opera – un libro entrato di diritto nei classici della letteratura e allo stesso tempo una importante testimonianza di un passaggio cruciale della storia del ‘900 – nell’arco della tournée dello spettacolo nasce un ciclo di incontri, pensati non solo per il pubblico adulto ma anche per gli studenti. Un’occasione per conoscere, ricordare, richiamare un passato che ci riguarda tutti e per mettere alla prova le nostre interpretazioni del presente.

 

Gli incontri si svolgono nei teatri e nelle scuole delle città toccate dalla tournée – Cesena, Bologna, Cagliari, Ancona, Bari, Lugano, Pisa, Perugia, Ferrara, Ravenna, Bolzano, Pistoia e Genova – con Carlo Boccadoro, Edith Bruck (in video), Massimo Bucciantini, Alberto Cavaglion, Fausto Ciuffi, Walter Falgio, Alberto Gagliardo, Wlodek Goldkorn, Fabio Levi, Valter Malosti, Martina Mengoni, Massimo Raffaeli, Carlo Enrico Roggia e Domenico Scarpa.

 

«L’opera torna finalmente nei teatri – commenta Fabio Levi, presidente del Centro Internazionale di Studi Primo Levi – andando incontro ai suoi numerosi pubblici. In primo luogo ai ragazzi più giovani, che potranno scoprire nelle parole di Levi le ricchezze della storia e i suoi abissi insondabili, il gusto delle verità che ci interrogano, nella concretezza dei fatti, su cosa sia bene e cosa sia male. E rivolgendosi poi a chi, meno giovane, già porta con sé le pagine di Levi nel proprio bagaglio culturale ma potrà sperimentare ad una nuova rilettura, in condizioni o in età diverse, il sapore di una piacevole riscoperta».

 

Molteplici sono le voci dello spettacolo: la principale è quella del testimone-protagonista, ma al suo interno è racchiusa una moltitudine di registri, espressivi, narrativi, percettivi e di pensiero, che nel loro divenire sono la vera azione del testo. Riflessioni, guizzi, rilanci filosofici e psicologici, flash-back e flash-forward, “a parte” cognitivi. 

 

«Quali sono le strade che Valter Malosti e io abbiamo seguito per renderne accessibili in circa due ore le parti essenziali? – scrive lo studioso Domenico Scarpa, consulente letterario-editoriale del Centro Primo Levi che assieme al regista attore ha curato la condensazione scenica del testo – In che modo abbiamo lavorato sulla voce, anzi, al plurale sulle voci di Primo Levi? Le testimonianze d’autore e le ricerche degli studiosi hanno mostrato che Levi giunge a intonare quella pluralità facendo ricordo a molte voci del passato: la sua memoria estetica e affettiva rielabora quelle di scrittori, di scienziati, di testi sacri. La voce ascoltata con maggiore costanza è quella di Dante».

«Questo nostro lavoro nasce dalla convinzione che il primo libro di Primo Levi sia un’opera acustica».

 

Con la scenografa Margherita Palli, il regista ha immaginato un cortocircuito visivo tra la memoria del lager e le «nostre tiepide case».

Il progetto sonoro, curato da Gup Alcaro, è fondamentale nella riscrittura scenica. A fare da contrappunto di pura e perfetta forma, i tre madrigali originali creati da Carlo Boccadoro a partire dalle poesie che Levi scrive nel 1945-46, immediatamente dopo il ritorno dal campo di annientamento.

Compongono la drammaturgia visiva anche il disegno luminoso di Cesare Accetta e i contributi video di Luca Brinchi e Daniele Spanò. 

 

INCONTRI

A Cesena, venerdì 19 novembre alle ore 18.30 nel Foyer del Teatro Bonci Valter Malosti dialoga con Alberto Gagliardo, del Comitato Scientifico dell’Istituto Storico della Resistenza di Forlì-Cesena, e Fausto Ciuffi, direttore della Fondazione Villa Emma – Ragazzi Ebrei Salvati. L’appuntamento è organizzato in collaborazione con l’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea di Forlì-Cesena e il Centro Internazionale di Studi Primo Levi, Comitato Nazionale per le celebrazioni del centenario della nascita di Primo Levi. Ingresso libero.

Sabato 20 alle ore 11.00 Valter Malosti e Alberto Gagliardo incontrano gli studenti del Liceo Righi. L’attività gode del patrocinio del Comune di Cesena.

 

I prossimi appuntamenti nel 2021

Giovedì 25 novembre alle 17.30 al Teatro Massimo di Cagliari incontro con Valter Malosti, Fabio Levi e Walter Falgio, presidente e fondatore dell’Istituto sardo per la storia dell’Antifascismo e della Società contemporanea (ISSASCO) associato alla Rete nazionale degli istituti per la Resistenza. Il giorno successivo, giovedì 26 novembre alle 9.15, Valter Malosti e Fabio Levi incontrano gli studenti delle classi quinte del Convitto Nazionale “Vittorio Emanuele II” di Cagliari.

Giovedì 2 dicembre alle ore 18.00 sul palco del Teatro Arena del Sole di Bologna Valter Malosti, Wlodek Goldkorn, giornalista e scrittore di origini polacche, e Domenico Scarpa, consulente letterario-editoriale del Centro Studi Primo Levi che con lo stesso Malosti ha curato la condensazione scenica dello spettacolo. Sabato 4 dicembre alle 11.00 presso l’Istituto Tecnico Keines di Castelmaggiore Valter Malosti e Domenico Scarpa incontrano gli studenti.

Il calendario degli incontri nel 2022 è in fase di definizione e sarà presto disponibile sul sito di ERT www.emiliaromagnateatro.com

 

Nei teatri ERT:

dal 1 al 5 dicembre 2021, Teatro Arena del Sole – Bologna

 

Tournée 2021/2022:

dal 24 al 28 novembre 2021, Teatro Massimo – Cagliari

9 gennaio 2022, Teatro delle Muse – Ancona

dal 13 al 16 gennaio 2022, Teatro Piccinni – Bari

18 e 19 gennaio 2022, LAC – Lugano

22 e 23 gennaio 2022, Teatro Verdi – Pisa

26 e 27 gennaio 2022, Teatro Morlacchi – Perugia

29 e 30 gennaio 2022, Teatro Comunale – Ferrara

1 febbraio 2002, Teatro Asioli – Correggio

dal 3 al 6 febbraio 2022, Teatro Alighieri – Ravenna

dal 10 al 13 febbraio 2022, Teatro Comunale – Bolzano

dal 18 al 20 febbraio 2022, Teatro Manzoni – Pistoia

dal 23 al 27 febbraio 2022, Teatro Gustavo Modena – Genova

 

Se questo è un uomo

dall’opera di Primo Levi (pubblicata da Giulio Einaudi editore)

condensazione scenica a cura di Domenico Scarpa e Valter Malosti

uno spettacolo di Valter Malosti

scene Margherita Palli

luci Cesare Accetta

costumi Gianluca Sbicca

progetto sonoro Gup Alcaro

tre madrigali (dall’opera poetica di Primo Levi) Carlo Boccadoro

video Luca Brinchi, Daniele Spanò

assistente alla regia e suggeritrice Noemi Grasso

in scena Valter Malosti

e Camilla Sandri Bellezza, Giacomo Zandonà

cura del movimento Alessio Maria Romano

assistente alle scene Eleonora Peronetti

assistente al suono Alessio Foglia

scelte musicali Valter Malosti

musiche di Oren Ambarchi, Johann Sebastian Bach, Ludwig Van Beethoven, Cracow Kletzmer Band, Morton Feldman, Alexander Knailfel, Witold Lutoslawski, Oy Divison, Arvo Pärt, Franz Schubert, John Zorn

madrigali eseguiti e registrati dai solisti dell’Erato Choir: soprani Karin Selva e Caterina Iora, contralto Giulia Beatini, tenori Massimo Lombardi e Stefano Gambarino, bassi Cristian Chiggiato e Renato Cadel, direzione musicale Massimo Lombardi e Dario Ribechi

direttore tecnico Massimo Gianaroli

responsabile allestimenti Gioacchino Gramolini,

direttore di scena Lorenzo Martinelli

capo macchinista Riccardo Betti

capo elettricista Umberto Camporeschi

fonico Fabio Cinicola

sarta Eleonora Terzi

costruzioni sceniche Santinelli Scenografie

foto di scena Tommaso Le Pera

immagine di copertina Pietro Scarnera

produzione ERT / Teatro Nazionale, TPE – Teatro Piemonte Europa, Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, Teatro di Roma – Teatro Nazionale

Progetto realizzato in collaborazione con Centro Internazionale di Studi Primo Levi, Comitato Nazionale per le celebrazioni del centenario della nascita di Primo Levi, Polo del ‘900 e Giulio Einaudi editore in occasione del 100° anniversario dalla nascita di Primo Levi (1919 – 1987).

 

Valter Malosti

Regista, attore e artista visivo, Malosti conduce un lavoro che guarda alla trasversalità delle arti, sospeso tra tradizione e ricerca. I suoi spettacoli hanno ottenuto numerosi premi dalla critica italiana e straniera. Ricordiamo, tra gli altri, il recente premio internazionale Flaiano (2017) per la regia di Venere in pelliccia di David Ives, il premio Ubu per la regia di Quattro Atti Profani di Antonio Tarantino, il premio dell’Associazione Nazionale Critici di Teatro per Shakespeare/Venere e Adone, il premio Hystrio per la regia di Giulietta di Fellini. Inverno di Jon Fosse ha vinto il premio Ubu come miglior testo straniero messo in scena in Italia. Malosti ha diretto opere di Nyman, Tutino, Glass, Corghi e Cage, spesso in prima esecuzione, e per il Teatro Regio di Torino Le nozze di Figaro di Mozart. Come attore ha lavorato per quasi dieci anni con Luca Ronconi, e al cinema con Mimmo Calopresti, Franco Battiato e Mario Martone. È stato Manfred (Schumann/Byron), per la direzione d’orchestra di Gianandrea Noseda, prodotto in collaborazione tra Teatro Regio di Torino e il Teatro Stabile di Torino / Teatro Nazionale.

Tra gli ultimi progetti ideati da Malosti occupa un posto di rilievo «Me, mi conoscete». Primo Levi a teatro, che includeva la creazione de Se questo è un uomo (nomination ai Premi Ubu 2019 per la regia e il progetto sonoro e finalista nella categoria Miglior interprete di monologo alle Maschere del Teatro Italiano 2021).

Dal 2010 al 2017 ha diretto la Scuola per attori del Teatro Stabile di Torino. È stato anima e direttore artistico della compagnia Teatro di Dioniso per quasi trent’anni. Dal 2018 al 2021 ha diretto TPE – Teatro Piemonte Europa di Torino.

A maggio 2021 è stato nominato direttore di ERT / Teatro Nazionale.

 

Audiodescrizione Teatro No Limits

La replica di domenica 21 novembre sarà audio descritta: l’iniziativa si svolge nell’ambito del progetto del Centro Diego Fabbri di Forlì “Teatro No Limits”, che consente alle persone con disabilità visiva di partecipare agli spettacoli potendo apprezzare a pieno tutti gli aspetti della messa in scena.

Informazioni e prenotazioni: Centro Diego Fabbri di Forlì info@centrodiegofabbri.it – tel. 0543 30244

 

 

Informazioni

Teatro Bonci, Piazza Guidazzi – Cesena

Biglietteria da lunedì a sabato dalle 10.00 alle 14.00; nei giorni di rappresentazione aperta anche dalle ore 17.00 alle 19.00, poi dalle ore 20.00 fino ad inizio spettacolo. Le domeniche di rappresentazione diurna aperta dalle ore 14.30.

info@teatrobonci.it | cesena.emiliaromagnateatro.com | www.vivaticket.it

Biglietti da 26 a 8 euro.

 

Dal 6 agosto, in base all’art. 3 DL n.105 23/07/2021, per accedere ai luoghi di spettacolo, oltre all’obbligo di indossare la mascherina, è necessario avere il Green Pass. All’ingresso il personale di sala incaricato chiederà di mostrare il QR code digitale o cartaceo. Per i minori di 12 anni non è previsto l’obbligo del Green Pass.

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