CESENA. SICUREZZA. ‘UN’ALTRA STAZIONE’, LEGA: CHIARIRE TERMINI ACCORDO CON REGIONE. PRESENTATA INTERROGAZIONE: DATI E RISULTATI CONCRETI

SICUREZZA. ‘UN’ALTRA STAZIONE’, LEGA: CHIARIRE TERMINI ACCORDO CON REGIONE. PRESENTATA INTERROGAZIONE: DATI E RISULTATI CONCRETI

Cesena, 15 novembre. “E’ ora di verifiche sul progetto ‘Un’altra stazione’ ampiamente promosso dalla Giunta Lattuca fin dall’estate 2019, a quanto sembra ancora in fase di attuazione senza aver raggiunto gli effetti promessi”.
Così in una nota i consiglieri del gruppo Lega (Antonella Celletti, Fabio Biguzzi, Enrico Sirotti Gaudenzi e Beatrice Baratelli) che hanno presentata una lunga e documentata interrogazione rivolgendo alla Giunta una quindicina di domande, in parte desunte dall’approvazione avvenuta il 2 novembre scorso di una delibera regionale che ha per oggetto ’Approvazione accordo di programma tra la Regione Emilia Romagna e il Comune di Cesena per la realizzazione del progetto ‘Un’altra stazione 3.0’.
“Ricordiamo – sottolineano i consiglieri – che il 23 luglio 2019 la Giunta diramò un comunicato per presentare il progetto di riqualificazione dell’area della stazione ferroviaria, seguito, il successivo 30 ottobre, da un secondo comunicato dove si citava l’accordo di programma sulla sicurezza tra la Regione Emilia-Romagna e il Comune di Cesena per lo sviluppo del progetto, il cui costo si attestava sulla cifra di 190.000 euro con un contributo ‘assicurato’ dalla Regione di 132.000 euro. Questa iniziativa, per altro tardiva rispetto alla situazione di degrado della zona, prendeva spunto dalle ripetute denunce della Lega e di altre forze di opposizione e dalle preoccupate e persistenti segnalazioni di cittadini, di residenti, di esercenti rispetto allo stato di insicurezza determinato da spaccio, vandalismi, danneggiamenti, ecc”.
LA DELIBERA REGIONALE
“Lo scorso 2 novembre – proseguono – è stata approvata dalla Giunta regionale una delibera, secondo la richiesta avanzata dal sindaco di Cesena con una lettera acquisita al protocollo della Regione il 14 ottobre scorso, con cui si accorda all’amministrazione cesenate un contributo di 152.000 euro per il progetto ‘Un’altra stazione 3.0’, di cui 32.000 euro per spesa corrente e 120.000 per investimento, che si aggiunge alle risorse messe a disposizione dal Comune pari a 38.000 euro, per un totale di 190.000 euro”.
“Oggetto dell’Accordo: il potenziamento dell’illuminazione pubblica sia del parco Ponte Pietra che del parco Nord Vigne,(40.000 euro più 15.000 euro); il posizionamento di nuova illuminazione pubblica nel Parco Ippodromo e nell’area sottostante Viadotto Kennedy, (45.000 euro); l’installazione di telecamere di videosorveglianza nel parco Martiri II Agosto, (20.000 euro); l’implementazione del sistema di videosorveglianza insistente nell’area Stazione ferroviaria, (20.000 euro); la chiusura della scala di accesso alla autorimessa ‘Cubo’, (10.000 euro); l’attivazione di un servizio dedicato di educativa di strada per affrontare problematiche proprie della fase dell’adolescenza, prevenendo comportamenti a rischio, (20.000 euro); la promozione di attività di ri-animazione socio-aggregativa della Zona Stazione, con il coinvolgimento di associazioni ed enti del Terzo Settore, pubblici esercizi e imprese del territorio; (20.000 euro)”.
“L’Accordo – aggiungono i consiglieri – dovrebbe decorrere dalla data di sottoscrizione al 31 dicembre 2021, ma c’è la possibilità di uno slittamento di alcuni mesi per concludere il progetto. La richiesta di posticipo deve arrivare alla Regione il primo dicembre prossimo corredata da un ‘cronoprogramma di spesa’ riguardante le spese già sostenute nel 2021 e quelle rimandate al 2022”.
L’INTERROGAZIONE
Di qui una serie di interrogativi che riguardano sia la tempistica della domanda dei contributi regionali sia la richiesta di chiarimenti sulle varie iniziative presenti nell’Accordo che non sembrano collimare con quanto previsto dal progetto presentato nel 2019.
“Vogliamo anche conoscere, tra l’altro, come siano stati utilizzati i 38.000 euro messi a disposizione dal Comune e a quale ente siano da imputare i costi delle iniziative di ‘street art’. Chiediamo infine se le attività previste dall’Accordo siano già realizzate, in caso contrario, quando si prevede termineranno, se ci sia la previsione di richiedere una proroga, di quanti mesi e se si intenda sottoporre all’attenzione della competente commissione consigliare la rendicontazione delle attività, le analisi e gli eventuali risultati raggiunti a conclusione dell’intero progetto”.

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