CESENATICO. Sentenza sulle concessioni demaniali: le parole del sindaco Matteo Gozzoli

La sentenza di ieri del Consiglio di Stato sul tema delle concessioni demaniali per finalità turistico-ricettivo segna un punto fermo da cui partire per la politica nazionale e, allo stesso tempo, per Cesenatico significa mandare al macero un lavoro di due anni fatto dall’amministrazione comunale, dagli uffici in collaborazione con la Cooperativa Stabilimenti Balneari per le proroghe al 2033 a più di 200 concessioni demaniali. Quando si è cominciato a parlare di questa situazione ero ancora un ragazzo e adesso che sono diventato adulto l’Italia non è ancora riuscita a trovare una soluzione: sono convinto che il Governo e il Parlamento debbano assumersi le giuste responsabilità agendo in maniera seria e rapida per fare in modo che non si arrivi alla fine del 2023, nuova scadenza fissata, ancora nella confusione e nell’incertezza. Ritengo indispensabile che lo Stato si confronti da subito con gli Enti locali e le Regioni che non possono essere lasciati da soli e devono essere protagonisti del percorso di riforma.
Occorre prima di tutto tutelare gli operatori, i primi a essere danneggiati dalle incertezze di questi anni e non si potrà che partire dalla valorizzazione e riconoscimento delle esperienze presenti nel territorio e dagli indennizzi per gli investimenti fatti trovando il modo di difendere un patrimonio di accoglienza che da decenni rappresenta un’eccellenza della nostra offerta turistica.
Senza una riforma seria di questo settore sarà difficile pensare ad uno sviluppo di una larga parte del nostro territorio comunale. Stabilimenti balneari, ristoranti, attività commerciali e darsena turistica sono solo alcuni dei beni coinvolti dalla sentenza.
Come è possibile pensare al futuro turistico di Cesenatico senza dare una prospettiva concreta a queste attività? Non possiamo continuare a vivere stagione per stagione senza poter programmare investimenti proprio nel momento in cui è sulla rigenerazione che si giocherà il futuro e la competitività delle località turistiche.

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