CORONAVIRUS EMILIA ROMAGNA. VENTURI: “A MARZO SCALATO IL MORTIROLO”. BONACCINI: NON TORNIAMO INDIETRO

Venturi: “A marzo abbiamo affrontato il Mortirolo. Quando siamo arrivati vicino al grado di saturazione degli ospedali e’ stata dura continuare a raccontare che le cose andavano bene. Ma non abbiamo fatto i Trump della situazione, la cosa peggiore di tutte sarebbe stata minimizzare quello che succedeva. Abbiamo detto le cose come stavano, certo dando una speranza e una prospettiva. Oggi la situazione non e’ minimamente paragonabile a quella che abbiamo affrontato. Quei due mesi non sono passati invano, gli ospedali che abbiamo oggi sono ancora in stile ventesimo secolo, con molti posti letto ordinari e meno di terapia intensiva. Abbiamo capito che dobbiamo fare più sanità di territorio e utilizzare gli ospedali per queste cose. Il domani sara’ recuperare quello che abbiamo perso in questi mesi, ad esempio gli screening oncologici. Perche’ i timori non aspettano”.

Bonaccini: “e’ uscito il valore della sanità pubblica, un povero che sia curato esattamente come un ricco. Per l’emergenza abbiamo già inaugurato 45 posti di terapia intensiva che rimarranno per sempre. E triplicare in pochi mesi i posti che avevamo e’ stato un miracolo. Gli ospedali di Piacenza, Cesena e Carpi saranno concepiti per il post-Covid. Abbiamo in mente di ampliarne e modernizzarne altri e fare altre 20 case della salute”. Ma dove li prendiamo i soldi per fare queste cose? Io penso che se una classe dirigente non e’ in grado di utilizzare il Mes e’ irresponsabile. Non possiamo tornare indietro.”

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