Cosa c’è dietro il conflitto tra Stato e Regioni

In Italia è in atto un violento e decisivo conflitto costituzionale di cui nessuno parla volentieri ed anzi molti negano. Il nostro Paese per più di un millennio è stato diviso in numerosi stati e, nel Risorgimento, molti patrioti fra cui Cattaneo e perfino Cavour avrebbero voluto farne uno Stato federale, conservando le diversità culturali e gli autogoverni locali. Ma i poteri forti che si sono succeduti (la monarchia, piemontese, il fascismo, la Dc, oggi Pd e grillini) hanno sempre imposto il centralismo. Anche i partiti sono sempre stati nazionali, e perfino la Lega con Salvini da movimento regionalista si è trasformato in partito nazionale. Recentemente però ci si è accorti che l’economia perdeva terreno a causa della arretratezza dello Stato centrale, del suo pesante apparato fiscale, burocratico e giuridico. In compenso, riuscivano meglio alcune realtà locali. Poi lo Stato non ha capito che il virus cinese era già penetrato da mesi in Italia. Cosi nelle Regioni più colpite di colpo si sono riempiti gli ospedali, non c’erano respiratori, mancavano i tamponi, le mascherine di protezione. E migliaia di persone in pochi giorni sono morte di polmonite. Sono state le Regioni in cui la gente moriva ad approntare i primi rimedi, anche facendo errori, mentre lo Stato centrale è arrivato in ritardo ed i partiti non si ponevano nemmeno il problema. A questo punto un organismo sonnolento come la conferenza Stato-Regioni è diventato il luogo in cui i presidenti delle Regioni che conoscevano i problemi locali discutevano con lo Stato centrale. La gente allora ha incominciato a cercare nelle Regioni un potere più vicino, più attento ai suoi drammi reali. Se le Regioni si fossero coordinate e confederate si sarebbe così potuto avviare, a poco a poco, a quello che tutti vogliono: uno Stato più moderno e dinamico, tipo quello tedesco (e americano) con una Camera elettiva nazionale (Bundestag) ed una Senato elettivo regionale (Bundesrat). Ma Pd e grillini arroccati nel potere centrale si sono subito scatenati, chiedendo di modificare la costituzione per schiacciare le Regioni. E il centrodestra non sembra avere idee chiare su cosa fare.



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