Covid:false certificazioni per ottenere aiuti, 13 denunce

(ANSA) – VARAPODIO, 02 NOV – Avevano prodotto false
certificazioni per ottenere gli aiuti pubblici connessi
all’emergenza Covid. Tredici persone, tutte residenti a
Varapodio, nel Reggino, sono state denunciate dai carabinieri
della Compagnia di Taurianova per false attestazioni.
    I tredici “furbetti” si aggiungono alle 86 persone già
denunciate nel corso dell’operazione “Dike 2” che, nelle scorse
settimane, ha riguardato sempre l’aiuto straordinario introdotto
dal governo per il periodo di emergenza sanitaria ed erogato
direttamente dai Comuni alle persone e alle famiglie in
difficoltà economica, per acquistare alimenti, farmaci e altri
beni di prima necessità.
    A Varapodio, i carabinieri svolgendo un controllo delle
istanze prodotte per ottenere i “buoni spesa”, al fine di
verificare il rispetto delle procedure e l’effettivo possesso
dei requisiti previsti, hanno rilevato le irregolarità commesse
accertando che, nonostante il limite massimo fissato a 700 euro
mensili di reddito per accedere al fondo di solidarietà
alimentare, i denunciati avevano attestato il falso nella
dichiarazione sostitutiva per poter ottenere illegittimamente
l’aiuto. Inoltre è emerso che le persone denunciate percepivano
in realtà somme ben superiori grazie ad altri sussidi pubblici a
sostegno del reddito, indennità di disoccupazione, cassa
integrazione o anche una pensione. In tale contesto c’era anche
chi, nel periodo, ha continuato a lavorare nell’ambito di
attività non sospese continuando a chiedere fraudolentemente i
sussidi senza averne diritto”. (ANSA).
   


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