Eve Ensler, su cimitero feti dobbiamo insorgere

(ANSA) – ROMA, 13 OTT – “Negli ultimi mesi l’arretramento in
tutto il mondo dei diritti delle donne è sotto gli occhi di
tutti, alimentato da fascismi, nazionalismi e suprematismi che
sono alla base di tanti regimi in diversi paesi, dalla Russia di
Putin al Brasile di Bolsonaro, ma anche dove questi regimi non
sono al potere si assiste ad un indubbio arretramento, ad uno
sradicamento. Le notizie orripilanti, ripeto orripilanti, dei
cimiteri dei feti in Italia con sulla croce scritto il nome
delle donne sono qualcosa di terribile, qualcosa contro cui
dobbiamo insorgere”: con forza ma anche emozione ha parlato così
V, Eve Ensler, drammaturga e attivista, autrice del celebre I
monologhi della vagina, che in una lunghissima diretta Facebook
organizzata da One Billion Rising Italia ha dialogato con oltre
70 donne collegate, molte in rappresentanza delle associazioni e
dei gruppi di donne, da Differenza Donna a Dalla Stessa Parte.
    ‘V’ ha tenuto un discorso motivazionale per così dire,
invitando a non mollare in una fase come questa che per le
donne, tra effetti economici della pandemia, e sociali legati al
lockdown (l’impennata di casi di violenza domestica), sembra
tornare indietro di anni anzichè andare avanti. “C’è molto da
temere ma anche molto da fare ha detto. La pandemia ha portato
alla luce tutte le disuguaglianze, le ingiustizie, le iniquità e
in misura particolare per le donne ‘prime’ vittime di questa
emergenza. Ma – ha proseguito rivolgendosi alle attiviste
coordinate da One Billion Rising, la organizzazione da lei
stessa fondata nel 2012 – non dobbiamo perdere la speranza
perchè proprio da queste situazioni critiche può nascere una
vera svolta. Intanto puntiamo alla solidarietà tra donne, alla
sorellanza, al farci forza, organizzarci in piccoli gruppi:
tutte insieme faremo la differenza e il cambiamento”. (ANSA).
   


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