Giustizia. Caso Perugia, Morrone (Lega): Resa al relativismo?

“Siamo alla sottomissione? Siamo in un Paese dove Costituzione, diritti e libertà valgono per qualcuno e per altri no? Siamo in un Paese dove ci sono donne maltrattate di serie A e di serie B? Secondo l’incredibile richiesta di archiviazione da parte del Pm al Gip di Perugia, riferita dai media, sembra di sì. A questo punto ci chiediamo se sia questo il malcompreso significato dell’integrazione all’italiana”. Così in una nota il parlamentare della lega Jacopo Morrone commenta l’accaduto “che nei fatti legittima le limitazioni alla libertà e alla dignità di una donna, oltretutto maltrattata, perché inserite in un ‘contesto culturale’ islamico. Siamo all’apoteosi del relativismo, ovvero di quella patologia che sta destabilizzando i pilastri più importanti della nostra civiltà anche giuridica. Non ci stancheremo di ripeterlo: il multiculturalismo e il relativismo sono l’espressione più evidente della resa della nostra identità e dei valori universali di fronte a qualcosa che è ad essi culturalmente estraneo. Di fronte a episodi come questo di Perugia ci chiediamo se non sia pura retorica quella che si manifesta per contrastare ogni violenza contro le donne. Noi tuttavia non ci stiamo: quando abbiamo voluto e sostenuto la legge sul ‘Codice Rosso’ lo abbiamo fatto anche per difendere e tutelare le tante ‘Salsabila’ che vivono in Italia. E continueremo a farlo”.

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