Il Comune di Cesena aderisce alla giornata europea contro la tratta degli esseri umani

 

Assessora Carmelina Labruzzo: “l’emergenza sanitaria ha aggravato la condizione di molti uomini e donne”

Domenica 18 ottobre si celebrerà la quattordicesima Giornata Europea contro la Tratta degli esseri umani. Il Comune di Cesena anche quest’anno aderisce all’iniziativa per promuovere sul proprio territorio la cultura dell’accoglienza per le persone particolarmente vulnerabili e per offrire un aiuto alla vittime di sfruttamento sessuale, nel lavoro e di altre forme di abuso. Dal 1999 sul territorio opera il progetto “Oltrelastrada”, gestito da Asp Cesena Valle del Savio, che sollecita l’attenzione alle persone che nel nostro paese sono soggette a sfruttamento sessuale, nel lavoro e altre forme di abuso. “Queste forme di sfruttamento spesso invisibili nella nostra società – commenta l’Assessora ai Servizi Sociali e all’Integrazione Carmelina Labruzzo – costituiscono una gravissima violazione della dignità della persona e dei diritti umani, sono perciò ritenuti crimini dalla legislazione internazionale e italiana. Quotidianamente i nostri volontari affrontano situazioni delicate che coinvolgono donne e uomini di tutte le età e spesso anche minori. I palloncini arancioni installati sulla facciata del Palazzo comunale simboleggiano proprio il silenzioso e continuo lavoro svolto da Asp e dai Servizi Sociali impegnati da anni nella costituzione di una comunità inclusiva che non crei disparità di trattamento. Inoltre, l’emergenza sanitaria, in alcuni casi, non ha certo favorito questo cammino verso la libertà, per questo è essenziale lanciare un messaggio di sensibilizzazione e riflessione su un tema che coinvolge tutti”. “Un appello particolare – prosegue l’Assessora – lo rivolgiamo a tutte le persone che vengono a conoscenza di situazioni con sospetto di grave sfruttamento, affinché le segnalino al Numero Verde Nazionale gratuito 800 290290, che poi provvederà ad inviare le segnalazioni direttamente al Progetto Oltre la Strada di Cesena”.

Sono oltre 290, tra adulti e minori, le persone seguite dal 2004 ad oggi dagli operatori del progetto “Oltrelastrada” (circa 20 ogni anno), inizialmente nato per offrire assistenza e protezione per persone vittime di sfruttamento sessuale. Si tratta di uomini e di donne vittime di sfruttamento sessuale o sul luogo di lavoro e anche donne vittime di mutilazioni genitali e matrimoni forzati. Negli ultimi 10 anni di intervento, gli operatori sono entrati in contatto con molte persone, uomini e donne, di diverse nazionalità (Nigeria, Costa D’avorio, Marocco, Pakistan, Bangladesh, Romania, Albania) sfruttate nella prostituzione, nel lavoro agricolo, edile, nel turismo e nel lavoro di cura. Ogni tipo di sfruttamento costituisce una violenza pesantemente distruttiva, e l’umiliazione subita è tanto pervasiva da lasciare la persona priva di speranza e di percezione positiva di sé e delle proprie capacità. La messa in protezione e un percorso di accoglienza sono quindi condizioni necessarie per poter ricostruire  la propria dignità ed i propri diritti, che sono alla base di una possibilità di vita libera e dignitosa nel nostro paese.

Il Progetto Oltre la strada è attivo nel nostro territorio dal 1999, ed è attualmente compreso nei progetti in capo all’Unione dei Comuni Valle del Savio e gestito da Asp Cesena Valle del Savio. Il servizio, composto da una equipe multidisciplinare con specifiche competenze in materia di grave sfruttamento e tratta di esseri umani, era inizialmente nato per offrire assistenza e protezione per persone vittime di tratta e sfruttamento sessuale, mentre nel corso degli anni si è sempre più occupato anche di persone vittime di sfruttamento nel lavoro. Per permettere l’emersione di situazioni di sfruttamento nel lavoro presenti sul territorio è fondamentale il coinvolgimento di enti pubblici e associazioni locali che si occupano da anni di assistenza e di integrazione di persone in difficoltà italiane e straniere, insieme a Forze dell’ordine e Sindacati.

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