Il peggio della settimana, Giuseppi e le prove di regime

Il peggio della settimana? Le prove di regime messe in scena da Giuseppi e il suo nutrito plotone di cortigiani. E soldati. In sette giorni è accaduto di tutto. Dopo aver chiuso Piazza Colonna ai giornalisti il Governo prova a richiuderci dentro casa anche se lui, il Conte, lo nega categoricamente: “No a nuovi lockdown!” dice… Ma le bozze che filtrano da Palazzo parlano chiaro. E a farle filtrare non è certo la stampa che, invece, riceve e pubblica. Misure restrittive. Molto restrittive. Tanto strette che cominciano già a fare male agli italiani, solo a sentirne parlare. Un po’ come gli stivali dopo una lunga giornata di fatica. Gonfiano, e non solo i piedi. Certo, per chi ha stipendi sicuri e, soprattutto, d’oro cosa vuoi che sia una nuova chiusura? Facile per gli statali lavorare da casa. Il cosiddetto “smart working”, lavoro agile. Tanto agile che, alcuni, si dimenticano perfino di accendere il PC. Lo dicono i dati, la burocrazia si è ingolfata e le pratiche sono ferme. Inchiodate lì, sui tavoli sporchi di sugo e di polpette.

ROBERTO SPERANZA

Tranquilli, non ci manderanno la polizia dentro casa. Lo ha assicurato il premier, però bisogna fare i bravi! Niente feste, e a tavola massimo sei persone. Possibilmente con la mascherina. Peggio di così? Direste voi… Eh beh, la ciliegina sulla torta (piccola, per carità) l’ha messa il ministro della salute. A Che tempo che fa, su Rai3 ha detto: “Bisogna vietare le feste private e servono più controlli.” E poi la domanda di Fabio Fazio: “Ma come farete a controllare?” Beh, tranquilli: “Confidiamo nelle segnalazioni” ha risposto il ministro. Da qui emerge l’anima rossa di Speranza. Lontano dalla Chiesa perché non ricorda il detto che “chi fa la spia non è figlio di Maria.” Altro che aggiungi un posto a tavola…

GIORGIA MELONI

La leader di Fratelli d’Italia gliele ha cantate. Alla Camera un intervento accorato e pungente. ““Questi Dpcm, presidente Conte, sono buoni soprattutto per i ‘meme’ su Internet… Non c’è credibilità in quello che fate. Troppe domande vengono fuori. Cosa vuol dire chiudere i locali alle 24, devastando l’intero settore? Vuol dire che il Covid è nottambulo? Il divieto vale anche per i Centri sociali che potranno ballare anche di notte, perché sono amici del governo e non pagano le tasse? Se mi alleno per la marcia mi multano? Perché in teatro possono entrare 200 persone e alle nozze sono ammessi massimo 30 invitati? Qual è la ratio? Cosa vuol dire che non si possono somministrare alcolici fuori dai locali dopo le nove: stiamo combattendo il Covid o la cirrosi epatica?”. Come darle torto.

VINCENZO DE LUCA

Ci risiamo! Il comico De Luca torna a parlare e, come al solito, fa discutere. “Nel weekend di Halloween, americanata che è monumento all’imbecillità, chiuderemo tutto alle 22. Sarà il coprifuoco, non sarà consentita neanche la mobilità.” Presidente, presidente…

GUIDO BERTOLASO

De Luca, un consiglio: presta ascolto a Bertolaso. Piuttosto che prendertela con i ragazzi, i pantaloni alla zuava, le donne e gli uomini n carne a passeggio sul lungomare di Napoli e la festa di “allouein”, occupati della sanità campana. Invece del lanciafiamme usa l’estintore, come ti ha consigliato Guido Bertolaso su La7. Una risposta alle polemiche di De Luca che si trova impreparato ad affrontare l’emergenza in Campania. Invece di chiudere, chiudere e chiudere bisogna aprire. Ospedali. Senza formiche, per carità!

GLI ESPERTI

Capirai, ognuno va per conto suo. E tutti dicono il contrario di tutto. Ma i virologi questa volta l’hanno sparata grossa: “I rapporti sessuali? Solo con la mascherina.” Mi raccomando, poi specificano anche che “bisogna igienizzarsi le mani.” Certo, non si è capito se prima o dopo il rapporto.

MASSIMO CACCIARI

C’è talmente tanta confusione che è andato in tilt anche il filosofo. Su Rai3, a Carta Bianca è sbottato. “Quanto andremo avanti con questo delirio normativistico? A me suona offensivo che mi vengano a dire che in casa devo stare con non più di 6 persone. Se mi dicono non fare assembramenti lo capisco. Ma cosa sono deficiente? Ma non è possibile sono stufo. Basta con questo controllismo fuori senso. Che dicano cose comprensibili, controllabili, razionali.” E se lo dice lui.



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