Juve-Napoli: Stendardo, la partita andava rinviata

(ANSA) – ROMA, 06 OTT – Juventus-Napoli “andava rinviata”. E’
il parere di Guglielmo Stendardo, ex di Lazio e Atalanta, oggi
avvocato. Usando “logica e buon senso” quella era la strada da
intraprendere, anche “per non rovinare una delle sfide più
sentite dai tifosi”. Invece si è preferita la via dei tribunali “e questo non fa bene all’immagine del calcio”.
    Poi ci sono le carte ed i regolamenti. E su questo versante il
legale Stendardo evidenzia quello che ritiene “il fulcro” della
questione: “Agnelli ha parlato di intervento della ASL per il
mancato rispetto del protocollo sanitario da parte del Napoli.
    Al riguardo il parere della ASl non è solo eventuale, ma può
anche precedere nel caso di specie l’osservanza del protocollo,
come ha ribadito anche il ministro Spadafora. Su questo punto la
Procura federale ha aperto un’inchiesta. Se venisse accertato
che il divieto della ASL ha evitato che la squadra, partendo per
Torino, violasse tale protocollo, si dimostrerebbe la buona fede
del club partenopeo. La ASL gli ha imposto l’isolamento
fiduciario ed il Napoli non poteva che obbedire”. Il reato di
epidemia colposa “lo avrebbe esposto – aggiunge Stendardo – alle
conseguenze della violazione dell’art.452 del c.p. che prevede
la reclusione da 3 a 12 anni per chi diffonde il virus o con la
sua condotta negliente ne favorisce la propagazione, causando la
morte di persone innocenti”. (ANSA).
   


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