La Lamorgese non può fare il Ministro … di Sergio Pizzolante

La conoscevo come modesta Capo di Gabinetto di Alfano.
Poi ce la siamo trovata Ministro.
In questa sua risposta ad una interrogazione alla Camera c’è la prova che non può fare il Ministro.
Cioè, lei, Ministro dell’Interno, giustifica, anzi le utilizza come argomento, le scelte sbagliate, di chi gestiva la sicurezza nella piazza del comizio di uno dei capi di Forza Nuova. Che è poi andato ad assaltare la Cgil.
Questo Castellino, conosciutissimo, destinatario di Daspo, dichiara di voler andare all’assalto della Cgil e non lo fermano. Per questioni di ordine pubblico.
Dice la Lamorgese.
Una grande stupidaggine.
Non c’è niente da fare.
È sbagliatissimo in generale prendere un medico e farlo diventare Ministro della Sanità, un insegnate, Ministro della Pubblica Istruzione, ect.
Perché, non c’è nulla da fare, la dimensione professionale verticale, di categoria, prevale quasi sempre su quella orizzontale, di Governo.
Questione di visione.
Questo principio vale a maggior ragione per le attività militari o di forze dell’ordine.
Dove la dimensione verticale, specialistica, di servizio, è, deve essere, preponderante, per dovere e per status.
Quindi un Prefetto, un Questore, devono fare i questori o i prefetti. Non i ministri o gli assessori.
Sono compiti diversi, distinti.
Confonderli è un errore.
Cioè, meglio un po’ di casino in una piazza neutra per fermare un Daspo che l’assalto alla sede della Cgil. Per i valori simbolici, politici, che ha.
Un politico ha il dovere di capirlo.
Un Prefetto potrebbe non capirlo.
Infatti non lo ha capito.
Chiaro?
Non può rimanere in quel posto.
Nessuna descrizione della foto disponibile.
Giuseppe Roberti, Lucia Baleani e altri 100
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