“Le toghe sono politicizzate”: Palamara dà ragione al Cav

“Le nomine in magistratura? Sono frutto di spartizioni e di accordi. Chi non appartiene a una corrente è sicuramente penalizzato”. Ecco le ultime (clamorose) rivelazioni di Luca Palamara, l’ex presidente dell’Anm, radiato qualche giorno fa dalla magistratura. L’ex magistrato ha parlato apertamente a Le Iene: questa sera, nella prima serata di Italia Uno, andrà in onda il servizio-intervista che Antonino Monteleone e Marco Occhipinti hanno realizzato con l’ex toga, finita nei guai per lo scandalo procure.

“Così funziona la magistratura: nomine, carriere e la lotta tra le correnti, chi non vi appartiene è sicuramente penalizzato. Se un candidato non ha l’appoggio non riesce a diventare Procuratore della Repubblica…”, un estratto della chiacchierata di Palamara con le Iene. Ma non è tutto, visto che nel corso dell’incontro con i giornalisti del programma Mediaset Palamara ha parlato anche dei magistrati politicizzati. Queste le sue parole: “L’allarme lanciato da Berlusconi sulla politicizzazione della magistratura? Non era infondato. Bisogna svolgere un serio momento di riflessione sulla storia politico giudiziaria del paese, per valutare in che modo le nomine e determinati processi abbiano poi influito. E’ chiaro poi che il tema dell’uso politico della giustizia è un tema presente anche nel dibattito interno alla magistratura”.



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