Legge Zan. Vietare l’odio con odio … di Sergio Pizzolante

Posso dirlo? Io non ho alcuna stima di Zan.
Non provo alcuna pena per il suo volto affranto.
Provo una gran pena, per lui, quando spia i gay di destra in una isola greca. Questo si.
Questo lo dico per dire una cosa chiara sulla santificazione di Zan.
Rispetto alla legge.
Vale quello che scrive Mattia Feltri.
Straordinario.
Io non provo alcuna pena per chi pensa di eliminare l’odio per legge. Con odio. Odiando chi ha opinioni diverse.
Io non mi sento omofobo in quanto non in linea con lo spione.
Io non mi sento arretrato, retrograde, vecchio, stupido, cattiva persona( e vai con l’odio…) per il fatto di non essere d’accordo con l’idea, imposta per legge, di insegnare ai bambini che non esistono più l’uomo e la donna ma i generi.
Io non mi sento un mostro( vai con l’odio…) per il fatto di pensare che non si tutelano le persone dall’odio, odiando chi ha un pensiero diverso.
Io non mi sentirei più libero, migliore, se abrogassimo per legge tutto ciò che più mi dispiace: l’odio, la viltà, l’invidia.
La natura umana, dice Feltri.
Perché a giudicare ci sarà sempre un uomo( o un genere…) che odia, invidia, oppure è vile.
Sergio Pizzolante

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