MERCATO SARACENO. CONCLUSA CON SUCCESSO LA STAGIONE TEATRALE “IN VIAGGIO”

E’ calato Il sipario di Palazzo Dolcini Teatro Comunale di Mercato Saraceno con grande soddisfazione da parte degli organizzatori e del numeroso pubblico e degli artisti che hanno animato il palco.

Una stagione da ricordate. L’originale cartellone proposto dall’Amministrazione Comunale di Mercato Saraceno con il supporto della direzione artistica ed organizzativa di Cronopios è appena terminato con grande soddisfazione da parte di tutti, organizzatori, artisti,  pubblico e Amministrazione Comunale . Un viaggio teatrale e musicale iniziato con  il 27 novembre con il concerto di Cristina Donà e il suo deSidera Tour in occasione della giornata internazione per l’eliminazione della violenza contro le donne, uno spettacolo poetico, graffiante,  raffinato  colorato e pieno di significato  che ha trascinato il pubblico nella bellezza e ha dato modo riaccendere i riflettori sul Dolcini dopo molti mesi di chiusura.

Ma la stagione vera e propria dal titolo In Viaggio è partita  a gennaio con una prima parte dedicata alla memoria e una seconda alla resistenza un viaggio che dal 900 ha percorso gli avvenimenti importanti della nostra storia restituendone il significato e la giusta importanza.

Sei appuntamenti di grande caratura  iniziati il 28 gennaio con l’immancabile appuntamento con lo schermo sul leggio per la giornata della memoria con dall’intensa interpretazione di Chiara Caselli de “La chiave di Sara” . Il viaggio è proseguito il 13 febbraio all’insegna dell’integrazione etnica con il Circo Teatro dei vulcanici Milo Scotton e Olivia Ferraris e il “Kolok, i terribili vicini di casa”, uno spettacolo in pomeridiana che ha visto il coinvolgimento di numerose famiglie. Doveroso l’omaggio a Pier Paolo Pasolini per il centenario dalla sua nascita ( 27 febbraio) con il superbo monologo “Museo Pasolini” di e con Ascanio Celestini due ore di storia contemporanea intrecciata e raccontata che ha coinvolto, emozionato, interessato, e in alcuni punto scosso, tutti gli spettatori.  Il viaggio con la memoria è terminato l’11 marzo con la storia dell’etnia zingara e la loro deportazione con l’interpretazione magistrale di Andrea Lupo in “Il circo Capovolto”  la storia di Nap’apo? che ha commosso tutti con applausi a scena aperta a fine serata.

Due gli appuntamenti per ”In Viaggio: Viva la Resistenza” che hanno concluso la stagione di Palazzo Dolcini Teatro Comunale, l’8 aprile l’energico concerto di Stefano CISCO Bellotti che ha presentato il suo ultimo lavoro discografico “ Canzoni dalla Soffitta Tour” ma che ha anche dedicato gran parte del suo show alle canzoni della resistenza come “Cento passi”, “Sette Fratelli” e “l’immancabile Bella Ciao”, la stagione è terminata il 22 aprile  con  l’emozionante schermo sul leggio e  la storia dei sette Fratelli Cervi con un grande David Riondino.

Una stagione di grande prestigio che ha saputo superare i confini territoriali, il pubblico infatti in alcune occasioni è arrivato da ogni parte dell’Emilia Romagna , una stagione di grande carattere che è stata capace di fare la differenza e di essere subito amata dal pubblico, Il rito collettivo del Teatro lo scambio culturale giustamente percepito come crescita di una comunità.

 Queste le parole dell’Assessore alla Cultura Giulia Rogai “Siamo molto orgogliosi e felici di questa stagione. Dopo due anni di chiusura la volontà di rivedere vivo il nostro Teatro era tanta, così come  i dubbi nel presentare un cartellone con temi così importanti, ma spettacolo dopo spettacolo ci rendevamo conto dell’interesse sempre crescente da parte dei mercatesi, ormai affezionati al teatro e sentito come uno spazio di e per tutti, ma siamo stati anche particolarmente soddisfatti dell’affluenza da tutta la Valle del Savio e a volte anche oltre, arrivando il più volte al tutto esaurito. Per questo successo dobbiamo ringraziare la direzione artistica di Cronopios, che ha saputo rendere concreto la nostra visione e costruire un cartellone che voleva percorrere, da gennaio ad aprile, un viaggio nella memoria del ‘900 fino ai nostri giorni”

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