MIGRANTI. CESENA E RAVENNA ESULTANO PER DECISIONE CONSULTA

Cesena e Ravenna accolgono con soddisfazione il pronunciamento della Corte costituzionale che definisce “irragionevole” la norma che “preclude l’iscrizione anagrafica ai richiedenti asilo”. Il verdetto, commenta il sindaco di Cesena, Enzo Lattuca, “di fatto smonta una parte del decreto Sicurezza che sin da subito non abbiamo condiviso”. Pur rispettando la legge, argomenta il Comune di Cesena con la delibera approvata lo scorso febbraio “ha preso atto, come hanno fatto anche Bologna, Firenze e altri Comuni, dell’orientamento del Tribunale di Bologna che ha piu’ volte interpretato la norma del Decreto Salvini concedendo la possibilita’ ai richiedenti asilo di iscriversi all’anagrafe”. Sulla base della normativa introdotta, lo Sportello Facile e i Servizi demografici di Palazzo Albornoz avevano rigettato le domande di iscrizione anagrafica presentate da sette richiedenti stranieri. Di questi, in sei hanno presentato ricorso al Tribunale di Bologna ottenendo un esito positivo e dunque l’immediata iscrizione anagrafica. Successivamente si e’ provveduto all’iscrizione anche del settimo e a quel punto il Tribunale ne ha preso atto. Dello stesso avviso l’assessore ravennate agli Affari istituzionali, Gianadrea Baroncini: “Come da noi sostenuto- commenta la sentenza- la Consulta riconosce che e’ incostituzionale negare l’iscrizione all’anagrafe dei richiedenti asilo”. Si tratta di “un passo avanti importante, un passo di civilta’”.

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