Napoli: pizzaiolo si ribella al racket ma lascia l’Italia

(ANSA) – NAPOLI, 17 OTT – Oppresso dagli estorsori della
camorra decide di mollare tutto, preoccupato per l’incolumità
della famiglia, e si trasferisce nel Regno Unito dopo aver
contribuito al fermo di due taglieggiatori: è la vicenda di Vincenzo Fiore, 42enne pizzaiolo, che ha avviato in quel Paese
una nuova attività commerciale. Fiore, riferiscono oggi organi
di stampa, è stato minacciato più volte da appartenenti ad un
clan i quali hanno avanzato richieste di pizzo al termine del
lockdown, a giugno, quando aveva riavviato l’attività. Richieste
reiterate. Alla fine di agosto, il commerciante, titolare del
locale ‘ ‘o Curniciello’, si è rivolto alle forze dell’ordine le
quali, grazie anche alle immagini del sistema di videoprotezione
del negozio, identificano e fermano due persone.
    L’imprenditore – che ha aperto un locale in GB con lo stesso
nome – su fb alcuni giorni fa ha fatto riferimento alla sua
esperienza. Ha scritto sul canale social tra l’altro: “Oggi è il
mio compleanno e lo voglio festeggiare da top player, perchè
solo uno che ha veramente le palle di osare poteva prendere una
decisione del genere”. E ancora: “Da un giorno all’altro mi sono
trasferito con tutta la mia famiglia (la ringrazio infinitamente
per il sostegno e la forza che mi danno gni giorno) in un’altra
Nazione aprendo una nuova attività e portando con me i sapori
veri di Napoli”. (ANSA).
   


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