Ravenna. Corsa contro il tempo per mettersi sulle tracce di chi ha spedito le lettere minatorie

Gli inquirenti di mezza Emilia Romagna, tra cui anche la Procura della Repubblica di Ravenna e la Digos, sono al lavoro per risolvere il giallo delle lettere minatorie giunte all’indirizzo del sindaco di Ravenna e altri suoi colleghi firmate “Nuove Brigate Rosse”. Si tratta di una corsa contro il tempo visto che nella lettera viene indicato come termine perentorio il 19 novembre, data in cui se non verranno allentate le misure restrittive, vengono minacciate esplosioni e attacchi terroristici nelle sedi giornalistiche, politiche, in banche e altri uffici amministrativi. A meno che, come pare certamente possibile, non si tratti di un mitomane.

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