Romagna. Prende il via lunedì 9 novembre alle ore 21.00 Etimologie

Etimologie

a cura di Marino Sinibaldi e Claudio Longhi

promosso da Emilia Romagna Teatro Fondazione e Gruppo Unipol

con la media partnership di Rai Radio3

modera gli incontri Marino Sinibaldi

interventi di Valeria Della Valle

 

lunedì 9 novembre, ore 21.00

 

CORAGGIO con Vito Mancuso

POPOLO con Donatella Di Cesare

 

in diretta sul canale Facebook di Emilia Romagna Teatro Fondazione

 

Prende il via lunedì 9 novembre alle ore 21.00 Etimologie, il progetto a cura del direttore di Rai Radio3 Marino Sinibaldi e del direttore di ERT Fondazione Claudio Longhi, dedicato alle parole della lingua italiana e realizzato con il sostegno del Gruppo Unipol e con la media partnership di Rai Radio3, che sarà in streaming ogni lunedì sul canale Facebook di Emilia Romagna Teatro Fondazione (https://www.facebook.com/ErtFondazione).

Quattro incontri con otto importanti voci del pensiero contemporaneo che si concentrano sulla forza delle parole e sulla loro resistenza o cedibilità nel tempo, introdotti dagli interventi della linguista Valeria Della Valle e moderati da Marino Sinibaldi.

Il primo appuntamento vede protagonisti il teologo Vito Mancuso che ragionerà sulla parola “Coraggio” e Donatella Di Cesare sul termine “Popolo”.

 

L’uso del linguaggio non è mai innocente. Ad analizzarlo con occhio critico se ne esce modificati o si finisce per modificarlo, forzarlo, strumentalizzarlo. Alla radice del linguaggio sta la parola, con tutta la storia che esprime, con le intricate selve di significato che, evolvendo di epoca in epoca, si trova a esplorare, evidenziare, spesso capovolgere.

Etimologie è uno spazio e un tempo dedicato alla riflessione e al confronto, indagando temi sempre più centrali nelle discussioni di oggi alla ricerca della loro potenza semantica, del loro valore e dell’opportunità di farsi termometro del presente in un mondo che non smette di cambiare.

 

Il progetto è parte del ricco calendario di eventi culturali, che ERT è solita realizzare in parallelo agli spettacoli; da sempre uno dei segni particolari della carta d’identità della Fondazione: appuntamenti pensati per spaziare oltre il palcoscenico e che ora, in un momento in cui la programmazione dei teatri è costretta ad arrestarsi, diventano occasione per provare a tenere saldo il collegamento tra spettatori e teatro. Una scelta che non sostituisce lo spettacolo dal vivo con il web, ma cerca di riprendere online quelle attività già pensate in una forma più agile, proprio in vista dei tempi che stiamo vivendo.

 

Vito Mancuso è saggista e teologo, il suo pensiero è oggetto di discussioni per le posizioni non sempre allineate con le gerarchie ecclesiastiche, in campo etico e in campo dogmatico.

È stato docente di Teologia moderna e contemporanea presso la Facoltà di Filosofia dell’Università San Raffaele di Milano e di Storia delle dottrine Teologiche presso l’Università degli Studi di Padova. I suoi scritti suscitano notevole attenzione da parte del pubblico, in particolare L’anima e il suo destino (Cortina Raffaello, 2007); Io e Dio, Una guida dei perplessi (Garzanti, 2011); Il principio passione, La forza che ci spinge ad amare (Garzanti, 2013) e Dio e il suo Destino (Garzanti, 2015), quattro bestseller da oltre centomila copie con traduzioni in altre lingue e un importante rassegna stampa, radiofonica e televisiva.

 

 

 

 

Nel libro Il coraggio di essere liberi indaga il tema della libertà per costruire un rapporto autentico con se stessi e con gli altri: «Tu ti ritieni libero? E se non ti ritieni tale, lo vuoi diventare? Hai, vuoi avere, il coraggio di essere libero?».

Il suo ultimo libro è La via della bellezza (Garzanti, 2018).

Ha collaborato con “la Repubblica” e dal 2019 scrive per “Il Foglio”.

 

Donatella Di Cesare

Insegna Filosofia teoretica all’Università “La Sapienza” di Roma. È tra le voci filosofiche più presenti nel dibattito pubblico. Collabora con “L’Espresso”, “Il Manifesto”, le pagine culturali del “Corriere della Sera”, “La Stampa”, e molti altri siti e riviste italiane e internazionali. Gli interrogativi etici e politici sulla violenza nell’età della globalizzazione l’hanno spinta a studiare il fenomeno della tortura e quello del terrore, volto oscuro della guerra civile globale (Tortura, Bollati Boringhieri, Torino, 2016; Terrore e modernità, Einaudi, 2017). Lo scontro epocale fra lo Stato e i migranti è la questione del libro Stranieri residenti. Una filosofia della migrazione, Bollati Boringhieri, 2017 (Premio Pozzale per la saggistica 2018; Premio Sila per economia e società 2018). Gli ultimi suoi libri sono: Marrani. L’altro dell’altro, Einaudi, 2018; Sulla vocazione politica della filosofia, Bollati Boringhieri, 2018 (Premio Mimesis Filosofia 2019); Virus sovrano? L’asfissia capitalistica, Bollati Boringhieri, 2020; ll tempo della rivolta, Bollati Boringhieri, 2020.

 

 

Prossimi incontri:

 

Lunedì 16 novembre, ore 21.00

GENERAZIONI – Stefano Laffi

CURA – Giorgia Serughetti

 

Lunedì 23 novembre, ore 21.00

SCUOLA – Mariapia Veladiano

LAVORO – Domenico De Masi

 

Lunedì 30 novembre, ore 21.00

CONFINI – Silvia Salvatici

MEMORIA – Ezio Mauro

 

 

 

Debora Pietrobono

Responsabile Ufficio Stampa Emilia Romagna Teatro Fondazione

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Silvia Mergiotti

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