Salvini in aula a Milano, io minacciato da post antagonista

(ANSA) – MILANO, 30 OTT – “Se ci sono minacce fisiche a me o
alla mia famiglia non transigo, se uno poi chiede scusa o dà
qualcosa in beneficenza va bene, ma se non ci sono le scuse vado
avanti”. Lo ha spiegato il leader della Lega Matteo Salvini,
testimoniando in aula a Milano nel processo a carico di un
giovane antagonista, Valerio Ferrandi, accusato di avere
diffamato e minacciato su Facebook il 25 aprile 2016 l’ex
ministro dell’Interno. Ferrandi, usando un profilo ‘fake’, aveva risposto così in
un commento a un post di Salvini: “Salvini, in nome della
bellezza e dell’intelligenza. Fai un gesto nobile. Sparati in
bocca. Ps: prima o poi verrai appeso a un lampione, ne sei
consapevole?”. (ANSA).
   


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