Una legge proporzionale per Draghi … di Sergio Pizzolante

Se guardi Macron e Draghi insieme cosa ti viene in mente? Che sensazioni provi?
O quando Draghi incontra la Merkel.
Pensi che l’italiano ne sappia di più del francese o della tedesca su come va il mondo. E su come dovrebbe andare. O no? Questa è la sensazione che provo io.
Ed è bellissimo.
Vi ricordate Monti che camminava sulle ginocchia quando incontrava la Merkel?
Vi ricordate Conte? Quando faceva le smorfiette, al bancone del caffè, per rassicurarla sui capricciosi ragazzi italiani che giocavano a fare i leader sudamericani o i Trump o gli Orban?
Ve lo ricordate o no?
Ve lo ricordate che abbiamo avuto Conte, Conte, Presidente del Consiglio?
Che il Pd diceva o Conte o morte?
Ve lo ricordate?
Ve lo ricordate che Salvini governava con Di Maio?
Ve lo ricordate che in coda alla crisi del primo Conte, Salvini aveva proposto Di Maio Presidente del Consiglio?
Oggi l’Italia ha Draghi che incontra i leaders europei e li guarda dall’alto in basso.
Non per superbia ma per risultati.
Fra i migliori per la campagna di vaccinazione.
Fra i migliori per crescita economica.
Il Financial Time dice che siamo esempio per l’Europa.
Ora, una domanda, vogliamo tornare indietro?
Io no.
Come si fa ad andare avanti?
Serve una legge elettorale proporzionale.
Ogni partito prende i voti per quel che è.
E ogni partito di buon senso dichiari se rivuole Draghi Presidente del Consiglio.
Gli elettori potranno così esprimersi.
Poi un nuovo Governo Draghi.
Oppure torniamo indietro.
Legge maggioritaria, bella sfida fra giganti, Salvini, Meloni, Letta, Conte.
A voi la scelta.
Sergio Pizzolante

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