Una mossa per il Centro … di Sergio Pizzolante

Berlusconi con una mossa potrebbe, subito, far nascere un nuovo partito di Centro, liberale e riformista, con un 15 per cento di voti.
Con una sola mossa farebbe scendere con i piedi per terra alcuni campioni del mondo, dell’universo, dell’egocentrismo.
Parlo di Renzi( grazie per Draghi, per il resto un po’ meno) Calenda( grazie per come hai fatto il ministro, per il resto un po’ meno).
Una mossa capace di raccogliere il vento, non impetuoso ma reale, verso il Centro politico, di queste elezioni amministrative.
Un vento che ha ridimensionato gran parte degli istinti estremi ed estremistici delle elezioni politiche.
Parlo della Lega, ridimensionata dal voto e con Giorgetti che dice cose di gran senso.
Parlo della Meloni che frena la corsa ed è costretta( bene) a erigere un muro fra se e tutte le pulsioni neo fasciste.
Parlo dei 5 stelle che scompaiono.
Un vento che ha fatto crescere forze di Centro, in forma politica o in forma civica, ovunque.
Da Calenda a Roma a tante liste più o meno civiche ovunque.
Ecco la mossa.
Berlusconi dovrebbe dire, sciolgo Forza Italia( e in qualche modo anche i Tajani e i Ghedini) per costruire un partito di Centro Liberale e Riformista, da affidare a gente come Carfagna, Brunetta e altri simili,
con un programma in due punti:
proporzionale e Draghi.
Questa cosa varrebbe già il 15 per cento.
E con questa cosa sarebbero costretti a confrontarsi tutti gli altri.
Calenda e Renzi pure. Scendendo dal pero.
E quindi nascerebbe una cosa del 20 per cento in su. Il Centro.
Quello che manda a questo paese da troppo tempo.
Sogni notturni.
Tanto Berlusconi non lo farà mai.
Sergio Pizzolante

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