ZONA ARANCIONE? MORRONE (LEGA): TROPPI DUBBI ANCHE SUI TEMPI

Riceviamo e pubblichiamo

E’ una situazione inaccettabile. A poche ore da quella che dovrebbe essere l’entrata in vigore dell’ordinanza del ministro Roberto Speranza che fa rientrare l’Emilia-Romagna in zona ‘arancione’, non è dato di sapere se i tempi siano quelli preventivati o ci sia uno slittamento. Non solo non si comprendono le motivazioni oggettive della intempestiva decisione di Speranza, che sta mettendo in ginocchio ristoranti, bar, ovvero tutti gli esercizi di somministrazione di cibi e bevande, che già si erano preparati a una domenica con avventori in presenza, ma addirittura trapelano notizie su supposte indecisioni circa l’orario di avvio del provvedimento che si aggiungerà all’ordinanza regionale, anch’essa più restrittiva, adottata dalla Giunta Bonaccini il 12 novembre. Ci fidiamo poco. Visti i clamorosi scivoloni del Governo Conte in tutti gli ambiti, i ritardi e gli errori commessi dal primo lockdown a oggi, incominciamo a dubitare anche di queste disposizioni punitive e liberticide e dei parametri sul livello di rischio e dello scenario epidemico disposti dai vari Comitati scientifici e dalle Cabine di regia. Non sottovalutiamo contagi e rischi, ma il problema deve essere affrontato da tutt’altro punto di vista. Quello costruttivo e non distruttivo del tessuto economico e della tenuta sociale delle comunità nazionale e locali.

Così il Segretario della Lega Romagna, Jacopo Morrone, in un post Facebook.

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